Una coppia sulla settantina, seduta al tavolo di casa davanti a un portatile, sorride abbracciata.

Archivio personale · Italia

Quando non ci sarai più, avranno già tutto.

Dove sono i conti, le polizze, il testamento, le password, quello che hai deciso per te. Oggi lo sai solo tu.

TAMO lo tiene in ordine in un posto solo, così chi ti vuole bene non dovrà cercare.

Apriamo a novembre 2026. Ti scriviamo una volta sola, quando siamo pronti.

Il problema

Quello che sai tu, lo sai solo tu.

Finché ci sei, è tutto sotto controllo: la mappa è nella tua testa. Il giorno in cui non ci sei più, la mappa sparisce con te — e chi resta deve ricostruirla mentre sta affrontando la cosa più difficile della sua vita.

  • Un conto aperto vent'anni fa in una filiale che non esiste più.
  • Una polizza vita di cui nessuno conosce il numero.
  • Il testamento olografo dentro un libro.
  • Le password dell'email a cui è collegato tutto il resto.

I numeri

Sei italiani su sette non lasciano niente di scritto.

Non è una stima nostra: sono i dati del Registro Generale dei Testamenti confrontati con quelli ISTAT sui decessi. E il paradosso è che la forma di testamento più usata in Italia è proprio quella che nessun registro pubblico può trovare.

1 su 7

Gli italiani che fanno testamento

Per tutti gli altri decide la legge, secondo un ordine di parentela che non tiene conto di quello che avrebbero voluto.

77,7per cento

Dei testamenti è olografo

Scritto a mano e tenuto in casa. È la forma più diffusa: il pubblico si ferma al 22,2 per cento, il segreto allo 0,09.

Nessuno

I registri che sanno dov'è

Il Registro Generale dei Testamenti conosce solo i testamenti pubblici, segreti e olografi depositati formalmente da un notaio. Quello nel cassetto non risulta da nessuna parte.

Fonti: Registro Generale dei Testamenti e ISTAT, relazione statistica del Ministero della Giustizia, dati 2017 — oltre il 13 per cento delle persone decedute quell'anno aveva formalizzato le proprie ultime volontà. Sulle iscrizioni al Registro: Ministero della Giustizia.

Come funziona

Tre passaggi, poi te ne dimentichi.

01

Metti in ordine in tre minuti

Non ti chiediamo documenti né numeri. Ti chiediamo dove sono le cose. Tocchi la tua banca, la tua assicurazione, quello che possiedi. Il resto lo aggiungi quando vuoi, un pezzo alla volta.

02

Confermi che ci sei

Una volta a settimana ricevi un messaggio. Un tocco e hai finito. Se non rispondi, TAMO insiste — email, SMS, telefono — prima di fare qualsiasi altra cosa.

03

I tuoi ricevono l'accesso

Prima le volontà funerarie, subito, appena i tuoi referenti confermano: quelle non possono aspettare. L'archivio completo si apre dopo, con la verifica del decesso e un periodo di attesa.

Un anno di settimane

Provalo: è tutto quello che ti chiediamo, una volta a settimana.

0 / 52 settimane

Dodici secondi all'anno. È tutto quello che serve per tenere l'archivio vivo.

Cosa custodisci

Non solo soldi. Anche le cose che i soldi non risolvono.

01

Conti

Banche, IBAN, filiali, cointestatari, home banking, depositi titoli.

02

Polizze

Compagnia, numero, beneficiari, scadenze. Anche quelle dimenticate.

03

Testamento

Olografo in casa o depositato dal notaio: dove si trova e chi lo ha.

04

Cassette

Banca, numero, dove sono le chiavi, chi ha la delega.

05

Vita digitale

Email, cloud, social, wallet, abbonamenti da chiudere.

06

Immobili

Dati catastali, mutui in corso, affitti attivi, spese condominiali.

07

Società

Quote, statuto, clausole di prelazione, garanzie prestate.

08

Beni

Orologi, quadri, auto, moto, collezioni. Fotografi e sei a posto.

09

Volontà

Come vuoi il funerale. E come non lo vuoi. Consegnate per prime, senza attesa.

10

Debiti

Mutui, prestiti, fideiussioni prestate. Chi eredita ha il diritto di saperlo prima di accettare.

11

Animali

Chi se ne prende cura, il veterinario, le abitudini che conosci solo tu.

12

Messaggi

Video e lettere consegnati quando dici tu. Anche fra dieci anni.

Madre e figlia in cucina, davanti a un portatile appoggiato sull'isola in pietra chiara.

Un pezzo alla volta

Non serve fare tutto oggi.

Cominci da quello che ti viene in mente per primo: spesso è la cosa più importante. Aggiungi il resto quando vuoi. L'archivio resta aperto, e ogni voce che inserisci è una ricerca in meno per chi resta.

Video e messaggi

La prima cosa che vedranno sei tu.

Quando i tuoi apriranno l'archivio non troveranno un elenco di conti. Troveranno te: il video che hai registrato per loro parte per primo, prima di ogni altra cosa.

Una famiglia sul divano, la sera, guarda sullo schermo il video registrato dal nonno.
Ci dispiace per la tua perdita.
Giorgio aveva preparato queste informazioni per te.
La prima schermata di chi apre l'archivio

Non serve che sia perfetto

Ti facciamo qualche domanda, tu rispondi come viene. Puoi rifarlo tutte le volte che vuoi, finché non ti piace.

Decidi tu chi e quando

Un video per tutti, o uno per ciascuno. Consegnato all'apertura dell'archivio, oppure a un compleanno, a una laurea, fra dieci anni.

Non solo video

Anche lettere scritte, fotografie, registrazioni della tua voce. Quello che i documenti non dicono.

Una cosa che quasi nessuno sa

Se non lo scrivi, non conta.

Il convivente non eredita. L'amico di una vita non eredita. Il nipote a cui hai fatto da genitore non eredita, se ci sono altri parenti più vicini.

La legge italiana decide da sola quando manca un testamento, e quasi mai decide come avresti voluto tu. Per chi non ha figli, mettere per iscritto non è un dettaglio da rimandare: è l'unico modo perché la persona a cui tieni riceva qualcosa.

TAMO ti aiuta a capire cosa puoi lasciare e a chi, prepara il documento da portare al notaio, e custodisce l'indicazione di dove hai messo il testamento.

Un uomo scrive a mano alla scrivania. Accanto alla lampada, la fotografia di un ragazzo sui trent'anni.

Se hai ricevuto una diagnosi

Una cosa in meno a cui pensare.

Chi riceve una diagnosi importante si trova a fare due lavori insieme: curarsi, e mettere in ordine. Il secondo arriva a pezzi, nei momenti sbagliati, e riguarda le persone a cui tiene di più.

Qui non c'è un modulo da completare tutto in una volta. Aggiungi una voce oggi e una fra due settimane, dal telefono, quando ne hai voglia. Registri un video il giorno in cui ti senti bene, non quando lo decide un calendario. E quello che hai messo in ordine resta lì anche se poi non ci torni più.

Copia su carta

TAMO è digitale. Il fascicolo no.

Quello che tieni qui è un archivio digitale, ma in qualsiasi momento stampi il fascicolo: l'indice di tutto quello che hai registrato, dove si trova ogni cosa, chi contattare e in che ordine.

Lo consegni a mano a chi vuoi, oppure lo lasci nel cassetto insieme ai documenti. Chi ce l'ha in mano non deve passare dalla procedura di verifica: le indicazioni le ha già, su carta, e può muoversi subito.

  • L'indice delle voci che hai registrato, senza numeri né credenziali
  • Dove si trova il testamento e chi lo ha in custodia
  • I referenti da avvisare, in ordine
  • Le volontà funerarie, sulla prima pagina — dove si leggono per prime
  • Come aprire l'archivio completo, quando servirà

Il fascicolo non contiene password né numeri di conto: dice dove guardare, non apre nulla. Puoi lasciarlo in giro per casa senza rischi.

Capire le quote

A chi puoi lasciare cosa.

La legge riserva una quota ad alcuni familiari — si chiamano legittimari — e lascia libera la parte restante, la quota disponibile. Le proporzioni cambiano a seconda di chi c'è: solo coniuge, coniuge e un figlio, più figli, ascendenti.

TAMO ti mostra come funziona nel tuo caso, con l'articolo di legge da cui deriva. Poi ti prepara un dossier ordinato da portare al notaio, così non deve ricostruire tutto da zero.

Avviso. Le proporzioni mostrate sono indicative. Il calcolo definitivo lo fa il notaio, perché nel conteggio rientrano anche le donazioni fatte in vita — ed è la ragione per cui la maggior parte dei testamenti viene impugnata.

Sulla bozza olografa

Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano da te, con data completa e firma. Un testo stampato non è valido. TAMO ti prepara un modello impaginato apposta per essere ricopiato: righe larghe, corpo grande, una disposizione per blocco.

Se ti serve un professionista

I notai della tua zona.

Trovi l'elenco ufficiale dei notai per provincia. Li contatti direttamente tu: TAMO non riceve compensi, non segnala nominativi e non ha convenzioni con nessuno.

Ci vai con il dossier già pronto: quello che hai messo in ordine qui esce impaginato, così il notaio non deve ricostruire tutto da zero.

Come prepararsi al colloquio

Madre e figlia sedute insieme, il dossier aperto sulle ginocchia, ridono.

Perché fidarsi

Ti stiamo chiedendo la cosa più delicata che hai.

Lo sappiamo. Per questo il modo in cui trattiamo i tuoi dati è il prodotto, non un dettaglio tecnico.

01 — Cifratura

Cifrato prima di partire

Schede, documenti e credenziali vengono cifrati sul tuo dispositivo. Sui nostri server arrivano già illeggibili: nemmeno noi possiamo aprirli. I video sono cifrati e accessibili solo con procedura tracciata, perché per consegnarteli fra vent'anni dobbiamo poterli convertire. Te lo diciamo perché è giusto saperlo.

02 — Accesso

Nessuno sblocco automatico

Un silenzio non basta. Per aprire l'archivio completo servono un certificato di morte verificato, la conferma dei referenti che hai scelto e un periodo di attesa. E nel momento in cui qualcuno apre una richiesta, tu ricevi un avviso su tutti i tuoi canali: se sei vivo, basta un tocco per fermare tutto.

03 — Primo stadio

Le volontà funerarie non aspettano

Un funerale si fa in due giorni: se le tue volontà arrivassero dopo la verifica, arriverebbero a cose fatte. Per questo hanno una corsia separata. Basta la conferma dei tuoi referenti — nessun certificato, nessun periodo di attesa — e ricevono solo quelle: come vuoi il funerale, come non lo vuoi, chi si prende cura degli animali.

Il resto dell'archivio non si muove. Possiamo permettercelo perché queste sono istruzioni, non beni: se anche partissero per errore, nessuno può prendere niente.

04 — Uscita

Puoi portarti via tutto

In qualsiasi momento scarichi una copia cifrata del tuo archivio e la conservi dove vuoi. I tuoi dati restano tuoi anche fuori da qui.

05 — Continuità

Anche se smetti di pagare

Il tuo archivio non viene cancellato e la consegna ai tuoi eredi continua a funzionare. Non ci sembrava giusto altrimenti.

Tre generazioni a tavola sulla terrazza, al tramonto.

Abbonamento

99 euro l'anno. Nient'altro.

99 All'anno · tutto incluso

Un pagamento all'anno, tutto incluso: archivio senza limiti di voci, video e messaggi differiti, dossier per il notaio, sistema di conferma di vita, accesso per gli eredi.

I primi tre mesi sono in omaggio: il primo pagamento copre quindici mesi.

Nessun costo per i tuoi eredi · Nessuna commissione sul patrimonio · Nessuna sorpresa

Domande

Quello che ci chiedono più spesso.

No. TAMO è un archivio: custodisce le informazioni e le volontà, e dice ai tuoi dove trovare le cose. Il testamento è un atto separato, che scrivi a mano o davanti a un notaio. TAMO ti aiuta a prepararlo e custodisce l'indicazione di dove si trova.
Puoi mettere in pausa i controlli fino a novanta giorni. E anche se non lo fai, prima che accada qualcosa passano settimane, con avvisi ripetuti su email, SMS e telefono.
È lo scenario che ci ha impegnato di più. Accettiamo solo il file originale del certificato, di cui verifichiamo il sigillo elettronico: una foto o una scansione vengono rifiutate. Servono le conferme indipendenti dei tuoi referenti. C'è un periodo di attesa prima che si apra l'archivio completo. E per tutto il tempo tu ricevi avvisi su ogni canale.
Nessuno. Schede e documenti sono cifrati sul tuo dispositivo con una chiave che deriva dalla tua password. Noi conserviamo dati illeggibili.
La chiave del tuo archivio viene divisa in cinque frammenti: alcuni ai tuoi referenti di fiducia, uno su una carta di emergenza che stampi tu, uno custodito da noi sigillato. Ne bastano tre per ricostruirla.
Puoi scaricare in qualsiasi momento una copia cifrata completa del tuo archivio e conservarla dove vuoi.
No.
Sì, perché non passano dalla verifica. Le volontà funerarie hanno una corsia separata: appena i tuoi referenti confermano, le ricevono — senza certificato di morte e senza periodo di attesa. Ricevono solo quelle: il resto dell'archivio resta chiuso. Possiamo permettercelo perché sono istruzioni e non beni, quindi anche una partenza sbagliata non fa danni. In più, se hai stampato il fascicolo, le volontà sono già sulla prima pagina, su carta, in mano a chi te lo tiene: quella copia non dipende da noi.
Si apre la successione legittima: è il Codice civile a stabilire chi eredita e in quali quote, seguendo un ordine di parentela fisso — coniuge, figli, genitori, fratelli, parenti fino al sesto grado. Il convivente non è compreso, e nemmeno gli amici o le persone di cui ti sei preso cura senza un vincolo di parentela. In mancanza di parenti entro il sesto grado l'eredità va allo Stato.
Deve essere scritto interamente a mano dal testatore, recare la data completa — giorno, mese e anno — ed essere sottoscritto con la firma. Un testo stampato, scritto al computer o compilato da qualcun altro è nullo. Non serve un notaio per redigerlo, ma può essere depositato presso un notaio perché risulti al Registro Generale dei Testamenti. È la forma più usata in Italia: quasi otto testamenti su dieci.
Si chiede un certificato al Registro Generale dei Testamenti, presso gli archivi notarili, presentando il certificato di morte. Attenzione però al limite: il Registro conosce solo i testamenti pubblici, quelli segreti e gli olografi depositati formalmente da un notaio. Un testamento olografo che la persona teneva in casa non risulta da nessuna parte — e resta da trovare fra le sue carte. È esattamente il problema per cui esiste TAMO.
Dalla cosa che ti viene in mente per prima: di solito è la più importante. Non serve completare tutto in una sessione — aggiungi una voce alla volta, quando ne hai voglia. Se puoi fare una cosa sola, registra dove si trova il testamento e chi sono i tuoi referenti: sono le due informazioni che sbloccano tutte le altre. Poi stampa il fascicolo e lascialo a qualcuno di cui ti fidi.
La lastra di travertino di TAMO: capitali romane incise con foglia d'oro nel solco, T·A·M·O e sotto Archivio delle volontà.

Inizia

Mettere in ordine è un regalo che fai a loro.

Apriamo a novembre 2026. Lasciaci il tuo indirizzo: ti scriviamo una volta sola, quando siamo pronti, e ti riserviamo le condizioni di lancio.

Ti chiediamo solo l'indirizzo email · Nessuna newsletter · Ti cancelli con un clic

Ci siamo segnati.

Ti scriviamo a questo indirizzo a novembre 2026, quando apriamo. Una email sola, niente altro.